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Viaggiare in Calabria significa compiere un gran numero di andirivieni, come se si seguisse il capriccioso tracciato di un labirinto.
Rotta da quei torrenti in forte pendenza, non solo è diversa da zona a zona, ma muta con passaggi bruschi, nel paesaggio, nel clima, nella composizione etnica degli abitanti.
È certo la più strana tra le nostre regioni. Nelle sue vaste plaghe montane talvolta non sembra d'essere nel Mezzogiorno, ma in Svizzera, nell'Alto Adige, nei paesi scandinavi.
Da questo Nord immaginario si salta a foreste d'olivi, lungo coste del classico tipo mediterraneo.
Vi si incuneano canyons che ricordano gli Stati Uniti, tratti di deserto africano ed angoli in cui gli edifici conservano qualche ricordo di Bisanzio....
G.Piovene, Viaggio in Italia, 1957, p. 659
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Il Parco OldCalabria®
si estende per circa duecento Kmq nelle province di Cosenza e Crotone,
dal Massiccio del Pollino a Capo Colonna, la punta più orientale della Calabria.
Abbraccia le diverse culture della regione - la bruzia, la bizantina, l’albanese,
la magno greca - e corre lungo l’itinerario classico descritto nei racconti
dei viaggiatori, attraverso una stupefacente varietà di paesaggi naturali
e ambienti urbani.
Protagonisti assoluti dell’itinerario lungo il quale si snoda Old Calabria
sono i paesaggi e le montagne - il Parco del Pollino e la Sila, un dentellato
susseguirsi di vette, tutte addobbate da una superba vegetazione e vivificate
da infinite fonti, torrenti, fiumare e laghi - e un fitto tessuto di centri
interni, ricchi di storia e tradizioni, la cui fisionomia poco si discosta
dalle suggestive descrizioni di Douglas. Sulle loro piazze si fronteggiano
castelli baronali e cattedrali antichissime. Nelle chiese splendono altari
lignei dorati. Abbazie e certose si nascondono nei boschi. Si susseguono
i nomi celebri di colonie greche ricche e potenti, i lussi sibaritici e
un costante slancio mistico e visionario da Pitagora a Gioacchino da Fiore
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Sila
panorama primaverile
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