Fondazione Napoli Novantanove
 
 

2012

Il romanzo dell'autostrada del sole.

Il volume racconta proprio la genesi e la realizzazione di quell'impresa. Dalle iniziali perplessità alla posa della prima pietra, passando per tutte le problematiche intercorse durante gli anni di lavorazione. E racconta, soprattutto, gli uomini che si impegnarono nella costruzione dell'Autostrada del Sole. Non solo le alte cariche dello Stato, e gli ingegneri e i progettisti della Società Autostrade ma anche i capocantieri, i manovali emigrati dal Sud. Lungo la strada dritta scorrono tante storie di migliaia di uomini che si sono spezzati la schiena nei cantieri, alcuni sono caduti sul lavoro, qualcuno ha messo via i soldi per far studiare i propri figli, qualcuno ci ha creduto. In questo romanzo, ben scritto, si respira a tratti un'aria epica, di orgoglio, perché un popolo ancora fragile ha saputo realizzare con i propri mezzi e il proprio sudore, con una dose di azzardo e ingegno allo stesso tempo, un ulteriore pezzo di unificazione nazionale.

Intervengono: l’autore FRANCESCO PINTO, direttore Centro Produzione Rai di Napoli, MATTEO COSENZA, direttore Il Quotidiano della Calabria.

5/8/2012

Omaggio alle ceramiche di Seminara.

La ceramica di Seminara è uno spazio che investe la dimensione dell’uomo ed un luogo della storia di Calabria; nel volume Seminara, dall’arte dei pignatari alla ceramica d’arte, Monica De Marco citando il patrimonio ancora  conservato delle  antiche fabbriche del quartiere dei pignatari afferma. “…non erano le pietre, né i manufatti o gli attrezzi di lavoro che avrei dovuto cercare… ma l’elemento umano, la memoria ed i sentimenti di chi aveva vissuto le ultime battute  di una tradizione culturale che ininterrottamente, di generazione in generazione, da epoca imprecisabile i pignatari di Seminara avevano trasmesso ai loro figli”. Si ricostruiscono in tal modo eventi in cui i significati ed il senso degli avvenimenti si snodano unendo trama popolare ed acume d’arte, tessuto di lavoro artigianale, tradizione e culto, simbologie e ritualità, morfologie e miti. Seminara diventa il luogo di scene di vita, il luogo della relazione sociale, il luogo della rappresentazione religiosa, il luogo della creatività.

Intervengono: SANTO GIOFFRE', scrittore e presidente del Consiglio Comunale di Seminara e della locale Pro-Loco, GIORGIO NAPOLITANO, storico della ceramica meridional

8/8/2012

Per una better land: il paesaggio salvato dall'agricoltura.

La Fondazione Napoli Novantanove, con la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli e il Parco Nazionale della Sila, presenta Better Land, uno strumento pensato per l’individuazione e la sperimentazione di modelli di manutenzione, difesa e progetto del paesaggio attraverso l’agricoltura. Il progetto ha come obiettivo riaggiornare e rilanciare il ruolo dell’agricoltura nella cura e nella manutenzione del paesaggio, anche attraverso l’esame degli strumenti di programmazione regionale attivi in Calabria e Campania.

Intervengono: SONIA FERRARI, Presidente Parco Nazionale della Sila, STEFANO MAZZOLENI,  Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II, MAURO SMITH, Fondazione Napoli Novantanove.

Conduce: MASSIMO MARRELLI, rettore Università degli Studi di Napoli Federico II.

11/8/2012

Avventure tra le montagne della vecchiacalabria

Sul viaggiare si è scritto per secoli – e ancora si scrive – e spesso in modo indimenticabile; sul passeggiare o sul vagabondare – auspici J.-J. Rousseau e i romantici tedeschi – ci sono testi di grande intensità e bellezza che hanno fatto della promenade un prezioso genere letterario che accompagnava la conversazione galante o il dialogo philosophique. Restava uno spazio vuoto da colmare tra il lungo viaggio e la breve passeggiata, ed ecco proporsi l’escursione: un movimento a piedi, nella natura, che può andare al di là di una sola giornata, e con (probabili) peripezie....Fare un’escursione nei luoghi calabresi scelti da Bevilacqua significa diventare intimi con la Calabria montuosa e boscosa e ritrovarsi, a volte, in spazi così prodigiosamente intatti da risultare primordiali o perfino mitologici.. (dall’introduzione di Giuseppe Merlino).

Intervengono con l'autore: VITTORIO CAPPELLI, Università della Calabria e curatore della collana, GIUSEPPE MERLINO, Università degli studi di Napoli Federico II.

13/8/2012

Sila fra immagini, incontri e storia.

Il libro raccoglie scritti e foto originali degli autori sula Sila, Case, baracche, casolari abbandonati da tempo, e quindi c'è vita ancora oggi. Per sempre?

Raccogliendo le suggestioni delle immagini, attingendo alle memorie personali e collettive, affondando nella tradizione storica e antropologica calabrese, gli autori propongono attraverso scritti che narrano e trasfigurano, con linguaggio vivido e immediato, una lettura di storie. all'interno della Storia di tutti noi. Perchè si guardi al domani con consapevolezze, senza nostalgie.

Intervengono: LUIGI LOMBARDI SATRIANI e gli autori.

18/8/2012

Incontro con il touring club italiano.

Ancora una volta il paesaggio, estrema sintesi tra geografia e storia, fondamentale archivio della nostra vicenda umana, che non solo è un valore estetico, pure assolutamente prezioso, ma è anche il racconto che continuamente si aggiorna e muta il nostro grado di civiltà. E dunque la componente agricola del paesaggio italiano è determinante e i suoi aspetti e le sue mutazioni non sono indifferenti per il viaggiatore “di conoscenza”, perchè il bello e il brutto che egli osserva e percepisce sono l’immagine e la prova ineluttabile di un’armonia o disarmonia che, in concreto, testimonia e comunica il grado benessere e di civiltà di una comunità. Il nostro tempo è da molti anni contrassegnato da uno squilibrio, quasi una rottura del rapporto tra città e campagna che era stato per secoli, l’esempio di un equilibrio funzionale e naturale. Ora registriamo segnali di moderata, parziale e ragionevole inversione che, senza utopici ritorni al passato, può creare nuova armonia salutistica, culturale e anche economica.

(dalla premessa del Presidenrte del TCI, Franco Iseppi).

Intervengono: FRANCO ISEPPI, presidente Touring Club Italiano, SILVESTRO GRECO, Responsabile Nazionale Ambiente Slow Food Italia.

21/8/2012

La' bas, romanzo criminale a castelvolturno.

Premio del pubblico "Kino" al miglior film alla Mostra cinematografica di Venezia 2011.

In francese, là bas significa lì, laggiù e indica la distanza che ci separa da qualcosa. Per molti africani dall’Europa e dalle sue prospettive. Per il regista napoletano Guido Lombardi diviene un termine chiave con cui  rovesciare l’ordinaria prospettiva sulla distanza che separa gli italiani dagli immigrati. Partendo dalla strage di Castelvolturno del settembre 2008, in cui il Clan dei Casalesi uccise sei giovani clandestini come atto deliberato di violenza razziale e monito sul controllo dei traffici illegali legati al territorio. Come negli episodi di Gomorra di Roberto Saviano, la sostanza dell’inchiesta e la prova del documento incontrano la forma della narrazione classica e la creazione di personaggi avvincenti e complessi con cui condividere i dissidi interiori e i dubbi morali, il respiro tragico e la redenzione finale. L’idea di restare ancorati al protagonista, Yssuf e di muoversi unicamente all’interno della comunità africana con cui si scontra e si confronta, permette così al film di farsi sguardo indagatore  e analitico sulla quotidianità dell’immigrazione, senza diventare una lezione retorica sull’accoglienza e uno spot contro il razzismo.

23/8/2012

Terraferma.

Premio speciale della giuria alla Mostra cinematografica di Venezia 2011.

Cinque anni dopo Nuovomondo, grazie al quale ha vinto il Leone d'Argento/Rivelazione durante il Festival di Venezia, Emanuele Crialese torna alla regia  per Terraferma  presentato in Concorso alla 68° Mostra internazionale d’Arte cinematografica. Scritto insieme aVittorio MoroniCrialese ha definito il suo nuovo lavoro ‘un dramma simbolico, sul conflitto tra turismo e integrazione osservato attraverso il prisma delle mutazioni antropologiche’. Il titolo, suggerisce il senso della meta, del miraggio dei naviganti, e che allude però alla natura salda dell'Isola, ancorata a tradizioni e valori fuori dal tempo. E' un sottile fil rouge quello del mare e delle tradizioni dei pescatori, quello che collega la produzione di Crialeseda questo Terraferma,passando per Nuovomondo.

26/8/2012