Fondazione Napoli Novantanove
 
 

2006

dal 22 al 28 luglio Corso di Orientamento della Scuola Normale Superiore di Pisa

La prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa organizza per il secondo anno consecutivo uno dei suoi corsi di orientamento estivi in Calabria.

Grazie alla collaborazione della Fondazione Napoli Novantanove e a Progetto Italia, società del gruppo Telecom Italia nata per promuovere iniziative culturali di assoluto livello, la Normale di Pisa porta a Camigliatello Silano cento tra i migliori allievi delle scuole superiori di tutta Italia, ed offre loro a titolo completamente gratuito, un'intensa settimana di incontri e lezioni con personaggi di spicco del mondo universitario, dell'impresa e della ricerca. Obiettivo: orientare gli studenti più promettenti ad una scelta di vita universitaria o professionale, convinta e consapevole

22/7/2006

Giornali e giornalismo in Calabria, esperienze, limiti, prospettive

Tavola rotonda, moderata da Fulvio Mazza, sullo stato della stampa in Calabria. Il giornalismo calabrese fra anniversari di testate oramai consolidate da decenni e continue fondazioni di nuovi quotidiani. Il ruolo delle pubblicazioni istituzionali e quello dell'emittenza televisiva pubblica e privata. Le istituzioni ufficiali, l'associazionismo spontaneo, le strutture accademiche.

Intervengono:

Antonella Dodaro, Il Quotidiano della Calabria

Paride Leporace, direttore di Calabria Ora

Gianfranco Manfredi, direttore di Calabria

Domenico Napolitani, direttore de Il Crotonese

Pantaleone Sergi, docente di Giornalismo Università della Calabria

Giuseppe Soluri, presidente Ordine dei giornalisti Calabria

Filippo Veltre responsabile Ansa calabria

8/8/2006

presentazione del volume di Francesca Viscone La globalizzazione delle cattive idee Rubbettino 2005

L'uscita in Germania di due cd di canti di malavita e l'impatto sulla stampa internazionale, diventa l'occasione per l'autrice di riflettere sui diffusi pregiudizi a carattere razzista nei confronti dei meridionali. Intervengono:

Fulvio Mazza, giornalista

Renate Siebert, Università della Calabria

Francesca Viscone, giornalista

12/8/2006

Per una civilta' della montagna

Uno scavo archeologico ha individuato un vasto e stabile insediamento indigeno, posto lungo una delle principali vie di transito tra i due mari. Qui giungeva l'ossidiana di Lipari e la transumanza portava le mandrie provenienti dalle pianure ioniche. Gli abitanti praticavano l'agricoltura, l'allevamento, la caccia, fabbricavano vasi, filavano tessuti, producevano strumenti di pietra con rara maestria. Le ricerche in corso dimostrano che il territorio della Sila fu intensamente frequentato già molti secoli prima delle fondazioni greche e della conquista romana.

Intervengono: Francesco Bevilacqua, presidente WWF Calabria Domenico Marino, direttore archeologo della Soprindenza Beni Archeologici della Calabria

Annalisa Zarattini, soprintendente archeologo per la Calabria

17/8/2006

Franco Costabile, Il canto dei nuovi emigranti, 2005, di Felice D'Agostino e Arturo Lavorato

Torino Film Festival 2005, Premio Persol, Miglior documentario (ex aequo)

Buenos Aires International Festival of Indipendent Cinema 2006

A distanza di quarant'anni dalla morte del poeta, Il canto dei nuovi emigranti, ispirato all'omonima poesia di Franco Costabile, racconta la storia collettiva di un popolo attraverso la vita e l'opera del poeta. L'aspra realtà calabrese la diaspora dell'emigrazione, l'estraneità radicale delle istituzioni e degli uomini politici, il dolore umano di una condizione senza scampo sono i tratti dell'itinerario e della vicenda esistenziale di Franco Costabile, che si propongono come capitoli di una vivenda che è insieme familiare e sociale.

Insieme agli autori presentano il film:

Francesco Tassone, Quale Cultura edizioni, Vibo Valenzia

Umberto Zaffina, Associazione Franco Costabile, Sambiase

21/8/2006

Emigrantes, 1948, di Aldo fabrizi, con Aldo fabrizi e Ave Ninchi

E' il debutto da regista di Aldo Fabrizi che nel film cura anche la sceneggiatura. Seppure in pieno realismo, il regista riduce al lumicino gli elementi realistici del dramma. Esalta il nuovo mondo. La speranza dell'inizio al di là dell'oceano. Comincia a delinearsi, già dal suo primo lavoro, quella commistione di riso e pianto, propria delle sue opere cinematografiche.

24/8/2006

l cammino della speranza, 1950, di Pietro Germi, con Raf Vallone e Elena Varzi'

Orso d'argento al Festival di berlino nel 1951.

Alla fine della Seconda guerra mondiale, in piena stagione neorealistica, Pietro Germi racconta il drammasociale e umano che ina riconversione economica (la chiusura delle zolfare in Sicilia) produce su interi paesi e della successiva emigrazione verso fonti di lavoro europeo. Nella storia del cinema questo film resta uno dei capolavori del dopoguerra.

27/8/2006