la xenofobia

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Vittime a lungo di diffidenze xenofobe dall'Australia (dove i giuornali strillavano nel 1925 all'"invasione della pelli-oliva") all'Inghilterra (dove il quartiere italiano veniva chiamato Abissinia), gli italiani sono stati oggetto di una infinità di vignette e di soprannomi insultanti.

BABIS: rospi (Francia)

BAT: pipistrello (Usa: se i pipistrelli sono topi- uccelli, gli italiani sono bianchi negri)

CARCAMANO: furbone che calca la mano sul peso della bilancia (in Brasile)

CINCALI: cinqualioli (giocatori di morra, Svizzera tedesca)

DAGO: accoltellatore da "dagger", pugnale, o ferse da "they go", finalmente se ne vanno o ancora da Diego, tipico nome latino (Stati Uniti e Australia).

GUINEA: negro (Stati Uniti)

MACARONI: oppure SPAGHETTI: in tutto il mondo

PAPOLITANO: incrocio tra pappone e napoletano (Argentina)

troppe sciagure,

troppi omicidi bianchi

La storia della nostra emigrazione è segnata da grandi lutti collettivi. Dovuti a volte a calamità naturali, spesso a scellerati errori umani se non a decisioni infami.Come la strage di operaie accaduta a New York il 25 marzo 1911, quand un incendio attaccò gli ultimi d'un palazzo che ospitava una camiceria dove lavoravano in condizioni disumane, con le porte sbarrate dall'esterno, 500 donne. Appena divampò il fuoco furono in trappola. Le scale antincendio cedettero di schianto e le poverette presero a gettarsi nel vuoto.

"Qualcuno pensò di tender delle reti per raccogliere i corpi che cadevano dall'alto", scrisse il "Daily Telegraph", "ma queste furono subito strappate dalla violenza di questa macabra gradinata".

Le morte furono 146, di cui almeno 39 italiane.

Da lì, secondo molti, sarebbe nata l'idea della Festa della Donna.

la "tragica fatalità" di Marcinelle

Un carrello uscito dai binari e finito contro un fascio di cavi elettrici ad alta tensione lasciati senza protezione: anche la strage di Marcinelle fu causata dalla sciatteria e dalla mancanza di tutele per i lavoratori. Era l'8 agosto 1956. Nell'incendio scatenato dal corto circuito morirono in 262, dei quali 136 italiani. Il più anziano aveva 53 anni, il più giovane 14. Marcinelle non fu che una delle sciagure che colpirono la nostra comunità in Belgio: dal 1946 al 1963, infatti, gli italiani morti nelle miniere furono 867.

 

 

1913, Calumet, la strage dei bambini

Marcinelle, 8 agosto 1956: la miniera di Bois Du Cazier dopo l'esplosione

Archivio storico del "Corriere della Sera"

Angelo Galvan, uno dei soccorritori(Editions Labor Bruxelles)