| la delusione dell'arrivo | ||||||
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L'ngresso ufficiale nei paesi sognati (i clandestini erano un'altra storia) è stato sempre un duro pedaggio per gli emigranti, sia in Europa sia nelle Americhe o in Australia. Particolarmente severo era il filtro di Ellis Island, che passava tutti al setaccio con visite mediche, test attitudinali e criteri così rigidi da risultare spesso umilianti e vessatori. Tanto più che i pregiudizi verso il nostro paese, minato da colera, pellagra, gastroenterite, tubercolosi o tracoma, erano fortissimi. Un reportage di Regina Armstrong ("Fatti allarmanti sui nostri poveri immigrati italiani", «Leslie's Illustrated» 1901) denunciava: "C'è una gran quantità di malattie organiche in Italia e molte deformazioni, molti zoppi e ciechi, molti con gli occhi malati. Questi, da bambini, prima di essere abbastanza vecchi da barattare le proprie afflizioni, vengono esibiti dai loro genitori o parenti per attirare la pietà e l'elemosina dei passanti". |
foto Archivio Agnelli
Ellis Island: altre visite mediche
foto di Lewis W. Hine
Ellis Island: lo smistamento di un carico di immigrati |