| l'arrivo | |||||||
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Il primo impatto, dopo quei viaggi interminabili e spesso tragici, nel paese scelto per cercar fortuna, era un tuffo al cuore. E l'immagine del Corcovado a Rio de Janeiro, della Torre Eiffel a Parigi o della baia di Darling Harbour a Sydney, si sarebbe conficcata per sempre nella memoria dei nostri emigranti. Nulla, però ha mai potuto eguagliare il fascino emanato dalla Statua della Libertà davanti a New York. Il simbolo stessodel paradiso sognato. Come se tutti i nuovi arrivati, anche gli analfabeti, conoscessero i versi di Emma Lazarus incisi alla base: "Datemi le vostre stanche, povere accalcate masse anelanti d'un libero respiro, i miseri rifiuti delle vostre sponde brulicanti. Mandateli a me i senzatetto, sballottati dalle tempeste. Io levo la fiaccola presso la soglia d'oro". |
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