| gli alloggi | ||||||||
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Nella foto accanto di Jacobs Riis scattata a Little Italy nel 1898, un gruppo di italiani ammucchiati in un condominio di Bayard Street. Scriveva lo stesso Riis nel libro Così vive l'altra metà: "In un solo isolato di caseggiati che totalizzava 132 stanze, vivevano 1.324 italiani, per lo più uomini, operai siciliani che dormivano in letti accastellati a più di dieci persone per camera". E spiegava: "i rapporti di polizia che parlano di uomini e di donne che si uccidono cadendo dai tetti e dai davanzali delle finestre mentre dormono, annunciano che si avvicina l'epoca delle grandi sofferenze per la povera gente. E' nel periodo caldo quando la vita diventa insopportabile per dover cucinare, dormire e lavorare tutti stipati in una piccola stanza, che gli edifici scoppiano, intolleranti di qualsiasi di qualsiasi costrizione. Allora una vita strana e pittoresca si trasferisce sui tetti piatti. (...) Nelle sofocanti notti di luglio, quando quei casermoni sono come forni accesi (...) ogni camion per la strada, ogni scala di sicurezza stipata, diventa una camera da letto, preferibile a qualsiasi altro luogo all'interno della casa. (...) La vita nei caseggiati, in luglio e agosto, vuol dire la morte per un esercito di bambini piccoli che tutta la scienza dei medici è importante a salvare". |
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