La Scuola adotta la città
Dal programma di RAI TRE “Una cartolina” al Presidente della Camera Giorgio Napolitano di Andrea Barbato del 18 febbraio 1993, in occasione della Cerimonia di affido dei Monumenti alle scuole a Santa Chiara, con la partecipazione del Presidente della Camera
“… Volere bene alla propria città, riscoprirla, insieme capirne i problemi, i ritardi, attraverso le disavventure di un monumento, per esempio, può essere una buona operazione pedagogica. Forse le chiese non si salveranno in questo modo, ma i ragazzi magari si. Invece di sentirsi abitanti di una città smarrita, da abbandonare quanto prima, come hanno fatto, ricordiamolo, molti loro padri, anche intellettuali, forse ritroveranno un legame con la propria storia. Una città e suoi abitanti respirano e si muovono insieme, le malattie dell’una sono quelle degli altri…E chissà che non si cominci a diffondere il rispetto per il luogo in cui si vive, in questa nazione senza memoria che sembra essere diventata la nostra.
Un saluto da Andrea Barbato” |
A seguito della nostra lettera circolare del 12 novembre scorso, abbiamo ricevuto molti riscontri con le osservazioni sulla proposta di “adottare la città”, tutte pronte a condividerne ispirazione e motivazioni, convinte della possibilità e necessità di un ulteriore impegno, soprattutto più visibile al di fuori delle aule scolastiche, delle scuole per la città.
Alcuni di voi ci hanno fatto notare che in molte scuole ci sono già in corso progetti educativi sul territorio, ma anche queste scuole, possono, con i loro progetti, entrare a far parte della rete de La scuola adotta la città, tutti ugualmente anelli di una catena che lavora insieme per la città e che, uscendo dalle aule scolastiche, mette al servizio della comunità l’energia dei giovani che vi si sono impegnati.
Da più parti poi ci è stato suggerito che sarebbe più giusto lavorare sui LUOGHI, anziché sui "temi" o cercare di legarli insieme: ad esempio i temi suggeriti (educazione alla cittadinanza e alla legalità, la sicurezza, il disagio, la famiglia, la prospettiva di futuro, il senso d’identità della comunità, la società multiculturale, l’integrazione, il diverso da noi: le nostre e le loro storie ecc) possono essere legati specificatamente al territorio di appartenenza. Magari gli immigrati nel proprio quartiere, l'integrazione, le strutture per l'accoglienza, i giovani o altro. Partendo dall'esperienza concreta dei giovani li si motiva in maniera più specifica a fare analisi e proposte precise, quindi in qualche maniera contribuisce a modificarli.
Oggi, a tre mesi dalla nostra prima lettera circolare, stiamo assistendo ammutoliti e mortificati ad una degenerazione fisica e morale della nostra città, per cui considero, anche su sollecitazione di molti, il nostro intervento urgente, più che semplicemente opportuno.
Associazioni varie, singoli docenti, cittadini ci chiedono di individuare un ambito in cui far sentire la nostra presenza e, se necessario come sembra, la nostra pressione. Si sceglieranno i modi e i tempi della nostra azione che, in questo particolare momento, pensiamo debba mirare, tra gli altri, sul problema ineludibile dell’educazione alla differenziata.
Oltre alle scuole storiche dell’adozione dei monumenti, il nuovo progetto di adozione della città si apre ovviamente a tutte le scuole e associazioni che vorranno parteciparvi.
Siamo già in contatto con alcune che hanno dato la loro adesione(*)
Per poter confrontarci prima di lanciare il progetto, abbiamo deciso di convocare una riunione operativa nell’aula magna della S.M.S Tito Livio che gentilmente ci ospiterà il giorno 25 febbraio alle ore 16.30
Intervengono
Mirella Stampa Barracco
Marinella Pomarici, Associazione A voce alta
In questa occasione, ci farebbe piacere poter già ricevere una vostra adesione di massima e cominciare così, a valutare l’impatto della nostra azione che, è evidente, quanto più sarà ricca di partecipazione tanto più potrà essere efficace.
Vi pregherei di confermarci la vostra presenza o a info@napolinovantanove.org o tel e fax. 081.66.73.99
Cari saluti
(*) Prime adesioni:
le scuole della Rete di “Adotta un Monumento”
INBAR, Istituto Nazionale di Bioarchitettura, sezione di Napoli
Associazione “A voce alta”
Associazione “Città antica”
Associazione “Mammeantismog”
Associazione “Salvaguardia del quartiere Secondigliano”
Associazione “Largo Baracche”
Associazione “L’Altra Napoli”
Associazione “Quartieri Spagnoli”
Associazione “Città collinare”
Associazione “Tempo Libero”
Associazione Presidi del libro della Campania
Associazione Presidi del libro di Scampia
Centro Hurtado di Scampia
Il Teatro dell’Anima |
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