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Rossano
  Dalmatiche greche dell'Arcivescovo Carafa

La dalmatica Ŕ una veste liturgica indossata sopra il camice durante la messa solenne, nelle processioni e nelle benedizioni.

Originaria della Dalmazia e diffusa in tutto il territorio dell'Impero romano dal II secolo d.C., Ŕ stata mantenuta nella liturgia latina come veste propria dei diaconi, che la ricevono solennemente durante l'ordinazione.

E' costituita da un'ampia tunica, corta fino al ginocchio, ornata di strisce verticali rosse. Ha maniche molto ampie ed Ŕ aperta ai lati. Simbolo di distinzione e di nobiltÓ, veniva indossata anche, sotto la pianeta, dai vescovi nei pontificali.

Tra gli esemplari esposti nel museo, meritano di essere segnalate quelle dell'Arcivescovo Jacopo Carafa, indossate durante le celebrazioni della Domenica delle Palme. Si tratta di reperti di particolare importanza che testimoniano la permanenza, nella Diocesi rossanese, del rito greco anche dopo la sua soppressione, avvenuta nel 1460.

Eseguite da telai e manifatture locali, sono in damasco di seta color verde scuro con ricche bordure rosso scuro e giallo ocra. Ai lati del girocollo due bei cordoni, anch'essi in rosso.

Sul davanti, in basso, Ŕ ricamato lo stemma dell'Arcivescovo Carafa, che resse la Diocesi dal 1646 al 1664.
una delle preziose dalmatiche greche dell'Arcivescovo Carafa esposte nel museo

 
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